Inviare fiori funebri a Torino
Fiori funebri bianchi in luce naturale

Guida

La cremazione a Torino: come funziona

Chi la autorizza, come si dimostra la volontà del defunto, quanto costa e cosa si può fare con le ceneri. Con gli indirizzi e le tariffe della città.

In breve

Tre passaggi, e uno riguarda solo la volontà

A Torino la cremazione si svolge al Tempio Crematorio di corso Novara 147/B, gestito da SOCREM Torino, nell'area del Cimitero Monumentale. La tariffa è fissata dallo Stato e dal 1° gennaio 2026 vale 593,75 euro più IVA per la cremazione di un cadavere.

Il percorso ha tre passaggi. Primo: dimostrare la volontà del defunto, che è il requisito più stringente e quello che manda in crisi le famiglie impreparate. Secondo: ottenere l'autorizzazione, che rilascia l'ufficiale di stato civile del comune dove è avvenuto il decesso. Terzo, e spesso dimenticato: decidere la destinazione delle ceneri, perché la cremazione non chiude la questione, la sposta.

Nella pratica quasi tutto il lavoro amministrativo lo svolge l'impresa funebre. Vale però la pena sapere cosa sta facendo, soprattutto sul primo punto: se la volontà non è documentata in nessuna forma, la decisione passa ai familiari secondo un ordine preciso, e non è raro che questo apra discussioni nel momento peggiore.

Le tariffe

Quanto costa, e perché è uguale per tutti

Gli importi della cremazione non li decide né il Tempio Crematorio né l'impresa funebre: derivano da una tariffa ministeriale, aggiornata periodicamente con un coefficiente. È la ragione per cui non ha senso cercare un preventivo più conveniente su questa voce: cambia solo ciò che le sta attorno.

593 Euro più IVA per la cremazione di un cadavere, dal 1° gennaio 2026
475 Euro più IVA per la cremazione di resti mortali da esumazione o estumulazione
3 Le destinazioni possibili per le ceneri: cinerario, affidamento o dispersione

Il requisito principale

Come si dimostra la volontà di essere cremati

Il testamento

La disposizione scritta dal defunto è la forma più solida. Vale anche se il testamento riguarda soprattutto il patrimonio: conta che la volontà sia espressa.

La dichiarazione in Comune

Una dichiarazione resa all'ufficiale di stato civile del comune di decesso o di residenza. È la via più semplice per chi vuole mettere le cose per iscritto in vita.

L'iscrizione a una SOCREM

L'adesione a una società per la cremazione vale come manifestazione di volontà. A Torino la SOCREM è anche l'ente che gestisce il Tempio Crematorio.

Se non c'è nulla di scritto

La scelta spetta al coniuge e, in sua mancanza, al parente più prossimo. È qui che nascono i disaccordi, perché nessun documento fa da arbitro.

Il certificato necroscopico

Serve in ogni caso: il medico necroscopo deve escludere il sospetto di morte dovuta a reato. Senza questo, l'autorizzazione non viene rilasciata.

Chi firma l'autorizzazione

L'ufficiale di stato civile del comune in cui è avvenuto il decesso, non quello di residenza. A Torino la pratica passa dagli uffici comunali tramite l'impresa funebre.

Il luogo

Il Tempio Crematorio di Torino

Dove si trova e cosa comprende

Il Tempio Crematorio si trova in corso Novara 147/B, nell'area del Cimitero Monumentale, ed è gestito da SOCREM Torino. Nella tariffa, senza costi aggiuntivi, sono comprese un'urna semplice in metallo, una cerimonia di commiato all'arrivo del corteo nella Sala del Commiato e una cerimonia per la consegna delle ceneri nella Sala della Memoria.

Non è quindi un semplice passaggio tecnico: c'è uno spazio pensato per la cerimonia, e le famiglie possono personalizzarla. È utile saperlo perché molti immaginano la cremazione come un'alternativa senza rito, e non è così.

I fiori per la cerimonia

Nella Sala del Commiato si portano gli stessi omaggi di una cerimonia in chiesa: corone su cavalletto accanto al feretro, cuscini da appoggio, composizioni più raccolte per i tavoli. Noi consegniamo al Tempio Crematorio come in ogni altro luogo del commiato torinese.

Se la famiglia sceglie la dispersione o l'affidamento e non ci sarà una sepoltura da visitare, l'omaggio della cerimonia acquista un peso diverso: è l'unico momento in cui i fiori accompagnano il saluto.

Dopo la cremazione

Le tre destinazioni possibili per le ceneri

È il punto che si sottovaluta di più, e ha conseguenze pratiche durature: da questa scelta dipende se ci sarà o non ci sarà un luogo dove tornare. Affidamento e dispersione sono regolati dalla legge 130 del 2001 e, in Piemonte, dalla legge regionale 20 del 2007. Entrambe si possono fare solo nel rispetto della volontà del defunto: non basta che la famiglia lo desideri.

La tumulazione in un cinerario è la via più tradizionale: l'urna viene collocata in una celletta cineraria del cimitero, con una concessione di durata definita e un costo a sé, che va aggiunto a quello della cremazione. È la scelta di chi vuole un luogo fisico da visitare, con una lapide su cui posare dei fiori.

L'affidamento familiare consente di consegnare l'urna a un familiare, che la custodisce. Non è un vuoto legale: l'urna resta soggetta a regole, non può essere trattata come un oggetto qualunque e il luogo di custodia viene registrato. Va deciso sapendo che la responsabilità passa a una persona, con quello che comporta nel tempo.

La dispersione è ammessa, ma non in qualunque posto: solo in aree appositamente destinate all'interno dei cimiteri, in natura o in aree private, secondo quanto previsto dalla normativa. È la scelta più definitiva delle tre, perché dopo non resta un luogo di riferimento. Un dettaglio che sorprende: la legge del 2001 si applica anche ai resti di persone decedute prima della sua entrata in vigore, perché ciò che conta è il momento in cui avviene la cremazione, non quello del decesso.

Tempi e attese

Quanto si aspetta, e perché

Prima di qualsiasi cosa deve concludersi il periodo di osservazione di 24 ore previsto dal regolamento di polizia mortuaria, e il medico necroscopo deve avere svolto la sua visita, che non può avvenire prima di quindici ore dal decesso. Sono termini di legge: nessuna impresa può accorciarli.

Dopo, i tempi dipendono dalla disponibilità del Tempio Crematorio e dal rilascio dell'autorizzazione. Se ne occupa l'impresa funebre, ed è la domanda giusta da farle subito: quando, non solo quanto. Da quella data dipende l'organizzazione della cerimonia e, se la desiderate, la consegna dei fiori.

La consegna delle ceneri avviene in un secondo momento rispetto alla cremazione, con la cerimonia nella Sala della Memoria. Anche questo va messo in conto quando si avvisano parenti che arrivano da fuori Torino: i due momenti possono non coincidere.

Consegniamo anche al Tempio Crematorio

Corone, cuscini e composizioni per la cerimonia nella Sala del Commiato, concordate con gli orari della struttura.

Domande e risposte

Domande frequenti

In corso Novara 147/B, nell'area del Cimitero Monumentale, ed è gestito da SOCREM Torino. Dispone di una Sala del Commiato per la cerimonia all'arrivo del corteo e di una Sala della Memoria per la consegna delle ceneri.

Dal 1° gennaio 2026 la tariffa ministeriale è di 593,75 euro più IVA per la cremazione di un cadavere e di 475 euro più IVA per i resti mortali provenienti da esumazione o estumulazione. È fissata dallo Stato, quindi identica per tutti. Va però considerata a parte la destinazione delle ceneri, che ha un costo proprio.

No, se la volontà del defunto è documentata: in quel caso è quella a prevalere. Se non ha lasciato disposizioni in nessuna forma, la scelta spetta al coniuge e, in sua mancanza, al parente più prossimo.

No. La dispersione è ammessa nel rispetto della volontà del defunto e soltanto in aree appositamente destinate all'interno dei cimiteri, in natura o in aree private, secondo quanto previsto dalla legge 130 del 2001 e, in Piemonte, dalla legge regionale 20 del 2007.

No. Al Tempio Crematorio c'è una Sala del Commiato dedicata alla cerimonia, che può essere personalizzata, e vi si portano gli stessi omaggi floreali di un funerale in chiesa. Noi consegniamo lì come negli altri luoghi del commiato di Torino.

Sì, dopo esumazione o estumulazione, con una tariffa dedicata di 475 euro più IVA. Le regole della legge 130 del 2001 su affidamento e dispersione si applicano anche a persone decedute prima del 2001, perché ciò che rileva è il momento della cremazione.

Le tariffe indicate sono quelle pubblicate da SOCREM Torino, in vigore dal 1° gennaio 2026, e derivano dall'aggiornamento della tariffa ministeriale. I riferimenti normativi sono il regolamento di polizia mortuaria, la legge 130 del 2001 e la legge regionale del Piemonte 20 del 2007. Poiché tariffe e procedure possono variare, verificate le informazioni presso il Tempio Crematorio e gli uffici comunali prima di prendere decisioni. A cura di Fiori Funebri Torino.