Inviare fiori funebri a Torino
Fiori funebri bianchi in luce naturale

Guida

Quanto costa un funerale a Torino

Le voci di spesa una per una: quelle libere, quelle fissate dallo Stato e quelle stabilite dalla città. Con le tariffe in vigore a Torino e le agevolazioni previste.

In breve

Non esiste un prezzo unico, ed è la prima cosa da sapere

A Torino la spesa di un funerale si compone di due parti molto diverse fra loro. Da un lato c'è il compenso dell'impresa funebre, che è libero: cambia da agenzia a agenzia, dipende dalle scelte della famiglia e si può confrontare. Dall'altro ci sono le voci fissate da tariffa — la cremazione, la sepoltura, la concessione cimiteriale — sulle quali nessuno può applicare sconti, perché non le decide l'impresa ma lo Stato e la città.

In termini orientativi, la parte dell'impresa funebre va da circa 1.700 euro per un servizio essenziale a circa 3.400 euro per un funerale completo. A questa si somma la cremazione, che dal 1° gennaio 2026 costa 593,75 euro più IVA per tariffa ministeriale, oppure la concessione di un loculo, che al Cimitero Parco parte da 2.843,69 euro e al Monumentale da 3.559,41 euro.

Sapere quale voce è negoziabile e quale non lo è è la cosa più utile in assoluto quando bisogna decidere in fretta: è lì che si capisce dove si può contenere la spesa senza rinunciare a nulla di ciò che conta.

Le cifre di riferimento

Tre numeri per orientarsi

Sono i valori che ricorrono in ogni preventivo torinese. Il primo è indicativo e negoziabile; il secondo è fissato dallo Stato ed è identico per tutti; il terzo riguarda la durata di ciò che si acquista in cimitero, che pesa sul prezzo tanto quanto la posizione.

1.700 Euro, la soglia orientativa da cui parte il servizio essenziale di un'impresa funebre a Torino
593 Euro più IVA: la tariffa ministeriale per la cremazione di un cadavere, dal 1° gennaio 2026
40 Anni, la durata ordinaria di una concessione di loculo nei cimiteri torinesi

Il preventivo

Le voci di spesa, una per una

Il servizio funebre

Bara, vestizione, trasporto, personale e disbrigo delle pratiche. È la voce più grande e la sola davvero libera: qui si confronta e si negozia.

Cremazione o sepoltura

La cremazione ha una tariffa fissata dallo Stato, uguale per tutti. La sepoltura dipende dal tipo scelto: in terra o in un manufatto.

La concessione cimiteriale

Il loculo o la celletta cineraria si acquistano in concessione per un numero definito di anni, a tariffa stabilita dalla città.

Documenti e pratiche

L'atto di morte e i certificati non si pagano. Se ne occupa di norma l'impresa funebre, ma il documento in sé è gratuito.

Fiori, necrologio, manifesti

Voci discrezionali, decise dalla famiglia. Si scelgono a parte e si dimensionano liberamente, senza vincoli di tariffa.

La destinazione delle ceneri

Dopo una cremazione le ceneri hanno bisogno di un luogo: cinerario, affidamento a un familiare o dispersione. Ognuna ha regole e costi propri.

La voce più grande

Dove vanno i soldi del servizio funebre

Come si ripartisce

All'interno del compenso di un'impresa funebre, la bara pesa da sola circa metà della spesa. Il carro funebre e il trasporto assorbono un'altra fetta molto ampia, attorno al quaranta per cento, mentre il personale e il disbrigo delle pratiche rappresentano la parte più contenuta, intorno al dieci per cento.

Questo dato spiega perché due preventivi per lo stesso funerale possano differire di oltre mille euro: la differenza sta quasi sempre nel modello di bara proposto, non nella qualità del servizio o nella cura del personale.

Cosa chiedere sempre

Chiedete un preventivo scritto con le voci separate, che distingua il compenso dell'impresa dalle somme che essa anticipa per vostro conto: la tariffa di cremazione, i diritti cimiteriali, le imposte. Sono cose diverse, e vederle sommate in un'unica cifra rende impossibile capire su cosa si sta decidendo.

Chiedete anche quali voci sono anticipi e quali sono servizi dell'agenzia. Nessuno si offende: è una domanda normale, e un'impresa seria risponde volentieri. Se una cifra è a tariffa, non può cambiare da un'agenzia all'altra.

Le due strade

Cremazione o sepoltura: come cambia la spesa

La cremazione ha un vantaggio di chiarezza: il suo prezzo non lo decide nessun operatore privato. È una tariffa ministeriale, aggiornata periodicamente, che dal 1° gennaio 2026 vale 593,75 euro più IVA per la cremazione di un cadavere e 475 euro più IVA per quella di resti mortali provenienti da esumazione o estumulazione. A Torino il servizio si svolge al Tempio Crematorio di corso Novara 147/B, gestito da SOCREM Torino, all'interno dell'area del Cimitero Monumentale. Nella tariffa sono comprese un'urna semplice in metallo, una cerimonia di commiato all'arrivo del corteo e la consegna delle ceneri nella Sala della Memoria.

Attenzione a un punto che sfugge spesso: la cremazione non chiude la questione della destinazione. Le ceneri devono avere un luogo, e quel luogo ha un costo a sé. Può essere una celletta cineraria in cimitero, l'affidamento dell'urna a un familiare o la dispersione, che è ammessa ma solo nei casi e nei luoghi previsti dalla legge e nel rispetto della volontà del defunto. Un preventivo che si fermi alla tariffa di cremazione è, semplicemente, incompleto.

La sepoltura si divide invece in due forme molto diverse anche nel prezzo. L'inumazione è la sepoltura in terra, con durata decennale o quindicennale secondo la disponibilità del cimitero, ed è la soluzione più contenuta. La tumulazione è la sepoltura in un manufatto — un loculo o una celletta cineraria — con durata ordinaria di quarant'anni a Torino, estendibile a sessanta o novantanove anni dove ci sia disponibilità. Al Cimitero Parco i loculi partono da 2.843,69 euro per la quarta fila; al Monumentale da 3.559,41 euro per la quinta. La fila conta: incide sul prezzo quanto il cimitero.

Se la spesa non è sostenibile

Nessuno resta senza funerale

È una domanda che molte famiglie non fanno per pudore, e che invece va fatta. La città di Torino prevede agevolazioni sulle tariffe cimiteriali e, nei casi di indigenza accertata, si fa carico del funerale delle persone che non hanno mezzi né familiari in grado di sostenerne il costo.

Le condizioni e i requisiti vanno verificati caso per caso presso gli uffici competenti: gli sportelli di AFC Torino, che gestisce i servizi cimiteriali della città, e i servizi sociali del Comune. Anche l'impresa funebre che vi assiste conosce queste procedure e può indirizzarvi.

Vale la pena chiedere prima di firmare un preventivo, non dopo: alcune agevolazioni si applicano al momento del funerale e diventano più complicate da ottenere in un secondo momento.

Una voce a parte

Quanto incidono i fiori

Una scelta libera, non una tariffa

I fiori non rientrano in nessun tariffario: sono una voce interamente discrezionale, che la famiglia e chi vuole esprimere vicinanza dimensionano come ritengono giusto. Una corona su cavalletto, un cuscino da appoggio accanto al feretro o un mazzo più raccolto sono gesti diversi, con impegni di spesa diversi, e nessuno dei tre è più corretto degli altri.

Come ci muoviamo noi

Il prezzo di ogni composizione è indicato accanto a ciascun omaggio nel nostro negozio, senza sorprese: quello che vedete è quello che si paga, consegna a Torino compresa. Se non sapete come orientarvi, scriveteci e vi consigliamo in base alla cerimonia, al luogo e al vostro legame con la persona scomparsa, senza fretta e senza spingervi verso l'alto.

Vi accompagniamo nella scelta dell'omaggio floreale

Consegniamo nelle chiese, nelle case funerarie, negli ospedali e nei cimiteri di Torino, coordinandoci con la cerimonia.

Domande e risposte

Domande frequenti

Il servizio di un'impresa funebre a Torino si colloca orientativamente fra 1.700 euro per una soluzione essenziale e 3.400 euro per un funerale completo. A questa cifra vanno sommate le voci a tariffa: la cremazione, oppure la sepoltura e la concessione cimiteriale. Non esiste un costo medio valido per tutti, perché ogni funerale dipende dalle scelte della famiglia.

Di norma sì, ma solo se si considera la destinazione delle ceneri. La tariffa di cremazione è di 593,75 euro più IVA, molto inferiore alla concessione di un loculo, che a Torino parte da circa 2.800 euro. Se però le ceneri vengono tumulate in una celletta cineraria, anche quella ha un costo di concessione che va aggiunto.

Lo Stato, con tariffa ministeriale aggiornata periodicamente. Non è quindi una voce negoziabile né un margine dell'impresa funebre: è identica per chiunque si rivolga al Tempio Crematorio, e l'agenzia la anticipa semplicemente per vostro conto.

La durata ordinaria stabilita dalla città è di quarant'anni. Dove c'è disponibilità cimiteriale possono essere assegnate concessioni di sessanta o novantanove anni. L'inumazione in terra ha invece durata decennale o quindicennale, secondo la disponibilità del cimitero.

No. La registrazione dell'atto di morte presso il Comune di Torino è gratuita, così come i certificati che ne derivano. Se nel preventivo compare una voce per le pratiche, si riferisce al lavoro di disbrigo svolto dall'impresa funebre, non al costo dei documenti in sé.

Sì. La città di Torino prevede agevolazioni sulle tariffe cimiteriali e, nei casi di indigenza accertata, si fa carico del funerale. Conviene informarsi presso gli sportelli di AFC Torino e i servizi sociali del Comune prima di firmare un preventivo, perché alcune agevolazioni si applicano al momento del funerale.

Le tariffe citate sono quelle pubblicate da SOCREM Torino per la cremazione, in vigore dal 1° gennaio 2026, e da AFC Torino per i servizi cimiteriali della città, in vigore dal 27 novembre 2023. Le forbici di spesa dell'impresa funebre sono indicative e variano sensibilmente con le scelte della famiglia. Prima di prendere decisioni, verificate gli importi aggiornati presso gli uffici competenti e chiedete sempre un preventivo scritto con le voci separate. A cura di Fiori Funebri Torino.